Get In Touch
Piazza Borgo Pila, 40/56
16129 Genova
[email protected]
[email protected]

Formati LinkedIn: quali scegliere e quando usarli

Chi gestisce una pagina LinkedIn si trova spesso davanti alla stessa domanda: questo contenuto è meglio pubblicarlo come post, carosello o video?

È un dubbio comprensibile, ma nasce spesso da un presupposto sbagliato. Nella pratica, il formato viene scelto ancora prima di aver definito cosa si vuole comunicare. Si decide di fare un video perché “in questo momento funziona”, oppure un carosello perché “ottiene più visualizzazioni”.

Il rischio, però, è che il contenitore finisca per guidare il contenuto, invece del contrario.

L’esperienza ci insegna che una strategia efficace parte sempre dall’obiettivo: spiegare un concetto, raccontare un progetto, aprire una conversazione, presentare un servizio o costruire autorevolezza. 

In questo articolo analizziamo i principali formati disponibili su LinkedIn, cercando di capire quando conviene utilizzarli e come integrarli all’interno di una strategia editoriale.

Quali sono i formati disponibili su LinkedIn?

LinkedIn mette a disposizione diversi formati per pubblicare contenuti, ciascuno pensato per valorizzare un tipo di messaggio o rispondere a un obiettivo specifico. Conoscerli è il primo passo per scegliere quello più adatto alla propria strategia editoriale.

Di seguito una panoramica dei principali:

Formato Quando utilizzarlo
Post testuale Condividere riflessioni, esperienze, opinioni e aprire conversazioni.
Carosello (PDF) Spiegare concetti complessi, guide, checklist e tutorial.
Video Presentare persone, prodotti, servizi o mostrare il dietro le quinte.
Immagine singola Raccontare eventi, team, progetti o rafforzare il branding.
Documento PDF Condividere guide, report, white paper o materiali di approfondimento.
Newsletter Pubblicare approfondimenti periodici e costruire una relazione continuativa con il pubblico.
Sondaggio Coinvolgere la community e raccogliere opinioni o feedback.

Con l’evoluzione della piattaforma alcuni formati possono ricevere maggiore attenzione rispetto ad altri, ma questo non significa che siano sempre la scelta migliore. Nella nostra esperienza è molto più efficace partire dall’obiettivo del contenuto e utilizzare il formato come uno strumento per valorizzarlo, non come il punto di partenza.

Ogni formato comunica in modo diverso

LinkedIn mette a disposizione diversi strumenti per pubblicare contenuti, ma nessuno di questi può essere considerato “migliore” in assoluto.

Ogni formato mette in evidenza aspetti diversi della comunicazione. La scelta dovrebbe quindi dipendere dal tipo di contenuto e dall’esperienza che si vuole offrire al pubblico. Lo stesso argomento, raccontato con un formato diverso, può produrre risultati completamente differenti.

Naturalmente il formato è solo uno degli elementi che incidono sulla visibilità di un contenuto. Anche la qualità delle interazioni, il tempo di permanenza e la capacità di generare conversazioni hanno un ruolo importante. Se vuoi approfondire questi aspetti, nell’articolo Algoritmo LinkedIn 2026: cosa premia davvero oggi la piattaforma⁠ analizziamo i principali segnali che influenzano la distribuzione dei contenuti nel feed.

Il post testuale: quando sono le idee a fare la differenza

Il post testuale continua a essere uno dei formati più efficaci di LinkedIn, soprattutto quando nasce da un’esperienza reale o da una riflessione che può stimolare il confronto.

È il formato ideale per raccontare un progetto, condividere un errore da cui si è imparato qualcosa, commentare una novità del settore o proporre un punto di vista diverso dal solito.

La forza del post testuale non sta nella lunghezza, ma nella capacità di catturare l’attenzione fin dalle prime righe e accompagnare il lettore verso una conclusione che lasci uno spunto di riflessione o inviti alla discussione.

Il carosello: spiegare concetti complessi in modo semplice

Quando l’obiettivo è spiegare un argomento, il carosello è spesso la soluzione più efficace.

Suddividere un tema in più slide permette di costruire un percorso di lettura più naturale. Ogni pagina introduce un concetto, lo approfondisce e prepara quella successiva, rendendo più semplice seguire anche argomenti tecnici o articolati.

Per questo motivo il carosello viene utilizzato con successo per guide, checklist, confronti, tutorial e contenuti divulgativi.

Non è un caso che molti utenti salvino questo tipo di contenuti per consultarli in un secondo momento: il valore non sta soltanto nella lettura immediata, ma anche nella possibilità di ritrovarli quando serviranno.

Il video: il modo più diretto per creare fiducia

Ci sono messaggi che funzionano meglio quando vengono raccontati a voce.

Il video permette di mostrare il volto delle persone, il modo in cui lavorano e l’approccio con cui affrontano un progetto. È un formato che contribuisce a costruire fiducia perché rende la comunicazione più autentica e personale.

Questo non significa che servano produzioni complesse. Molti dei video che ottengono i risultati migliori sono semplici, ben strutturati e focalizzati su un unico argomento.

Presentare una demo, rispondere a una domanda frequente o raccontare il dietro le quinte di un progetto sono tutti esempi in cui il video può offrire un valore aggiunto rispetto ad altri formati.

Immagini, documenti e newsletter: strumenti da non sottovalutare

Anche i formati meno utilizzati possono avere un ruolo importante all’interno di una strategia editoriale.

Le immagini singole sono particolarmente adatte per raccontare eventi, mostrare il team o condividere momenti della vita aziendale. Non hanno la profondità di un carosello o di un articolo, ma contribuiscono a rendere il brand più vicino alle persone.

I documenti PDF permettono invece di mettere a disposizione materiali di approfondimento, come guide, report o checklist, offrendo un contenuto che il lettore può scaricare e consultare con calma.

Le newsletter di LinkedIn rappresentano infine uno strumento interessante per chi pubblica con continuità. Consentono di costruire un rapporto più stabile con il proprio pubblico e trasformare la piattaforma in un vero canale editoriale.

Una buona strategia: alterna i formati

Un errore abbastanza frequente è pensare che esista un formato capace, da solo, di garantire risultati migliori degli altri.

In realtà, osservando le pagine LinkedIn che riescono a costruire una presenza solida nel tempo, emerge un elemento comune: la varietà.

Alternare post, caroselli, video e immagini permette di mantenere vivo l’interesse del pubblico e di raccontare un’azienda da prospettive diverse. Alcuni contenuti serviranno a educare, altri ad aprire conversazioni, altri ancora a mostrare competenze o progetti realizzati.

Il formato, in questo senso, diventa uno strumento al servizio della strategia e non il punto di partenza.

Prima il messaggio, poi il formato

Quando si parla di LinkedIn è facile lasciarsi influenzare dalle novità della piattaforma o dai contenuti che sembrano ottenere maggiore visibilità. Ma concentrarsi esclusivamente sul formato rischia di far perdere di vista ciò che conta davvero.

Le persone non ricordano un contenuto perché era un video o un carosello. Lo ricordano perché ha risposto a una domanda, ha chiarito un dubbio, ha raccontato un’esperienza utile o ha offerto un punto di vista interessante.

Per questo motivo, prima di decidere come pubblicare un contenuto, vale sempre la pena chiedersi perché lo si sta pubblicando e quale valore porterà a chi lo leggerà.

Il formato è importante, ma è sempre il messaggio a fare la differenza. Quando questi due elementi lavorano insieme, ogni contenuto ha molte più possibilità di raggiungere le persone giuste e contribuire agli obiettivi di comunicazione dell’azienda.