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SEO per ecommerce: tecniche pratiche per aumentare le vendite

Il tuo ecommerce non sta dando i risultati sperati?

Non ricevi abbastanza visite e i prodotti restano invenduti?

Sai che grazie alla SEO puoi incrementare il numero di visitatori sul tuo ecommerce e di conseguenza aumentare le vendite?

Prosegui la lettura di quest’articolo per comprendere le tecniche SEO per ecommerce e far decollare il tuo shop online.

Partiamo dalle basi: l’architettura delle informazioni

Un aspetto che spesso viene tralasciato quando si parla di SEO per ecommerce è la valutazione dell’architettura delle informazioni.

Cosa intendiamo quando parliamo di architettura delle informazioni?

Con quest’espressione ci si riferisce alla disposizione dei contenuti all’interno dell’ecommerce. In un sito e soprattutto in un ecommerce è fondamentale che le informazioni siano organizzate in modo da rendere intuitiva la navigazione dell’utente.

Deve essere presente una struttura gerarchica secondo categorie ben delineate in modo che i prodotti ricercati possano essere velocemente individuati dal potenziale acquirente.

Un menu concepito in modo chiaro permette di recuperare facilmente tutte le informazioni di cui si ha bisogno per poter arrivare al prodotto desiderato in pochi passaggi.

Il punto “chiave”: l’analisi delle keyword

Quando si parla di SEO per ecommerce il cuore della questione sono certamente le keyword, ovvero le parole chiave che vengono utilizzate dagli utenti sui motori di ricerca per trovare i prodotti di uno shop online.

Capire l’intento di ricerca e i termini tramite cui questo viene espresso dagli utenti, significa molto per chi gestisce un ecommerce. Grazie a queste preziose informazioni infatti potrà denominare correttamente le categorie e i prodotti in vendita secondo le seguenti valutazioni:

  • keyword principali: si tratta delle parole chiave con cui gli utenti cercano i prodotti online. Si tratta spesso di termini generici che presentano quindi un ampio volume di ricerca, attirando in questo modo molta concorrenza. Per fare un esempio, pensiamo per esempio al termine “scarpa”.
  • keyword secondarie: parliamo in questo caso di termini più specifici che identificano per esempio delle sotto categorie o che servono ad identificare delle peculiarità di alcuni prodotti. Ritornando all’esempio precedente: “scarpa da ballo” è una possibile keyword secondaria. Trattandosi di keyword più specifiche saranno meno presenti nei risultati di ricerca, però godranno di un livello inferiore di concorrenza.
  • keyword a coda lunga (long tail keyword): questa espressione serve per indicare un gruppo ristretto di parole chiave che individuano concetti molto specifici. Proseguendo con l’esempio precedente, una keyword a coda lunga potrebbe essere “scarpa da ballo liscio”. Le ricerche degli utenti con questa serie di keyword sono relativamente poche ma, trattandosi di un’espressione molto specifica, l’intento di ricerca è maggiormente definito e dunque è più probabile che l’utente finisca per acquistare il prodotto una volta indirizzato sulla pagina giusta.
ottimizzazione seo ecommerce

Pagine prodotto SEO-friendly

All’interno di un ecommerce è fondamentale la cura delle sezioni nelle quali vengono presentati i prodotti. Vengono spesso definite pagine prodotto o schede prodotto e sono molto importanti perché hanno la funzione di coinvolgere e convincere l’utente a mettere il prodotto nel carrello per poi procedere all’acquisto.

Ne deriva che dalle pagine prodotto passi molto del successo di un ecommerce.

Data la rilevanza di questo elemento in ottica SEO per ecommerce abbiamo deciso di dedicarvi un articolo (con infografica) ad hoc:

[INFOGRAFICA] Come creare pagine prodotto SEO-Friendly per il tuo ecommerce

Anche l’URL ha la sua importanza

Un aspetto che spesso viene tralasciato ma che ha la sua importanza quando si parla di SEO per ecommerce è l’url, ovvero l’indirizzo della pagina. Per realizzare un url SEO-Friendly questo dovrà essere il più possibile “parlante” ovvero contenere la parola chiave principale della pagina.

Non dimenticare il Tag Title!

tag title seo ecommerce

Approfondiamo ora un lato più tecnico della SEO per ecommerce: il Tag Title.

Innanzitutto che cos’è il Tag Title?

Con questo termine ci si riferisce a una piccola porzione di codice che viene utilizzata per valorizzare il titolo della pagina.

Per capirci meglio, il Tag Title è quello che appare come titolo nella pagina dei risultati di ricerca (SERP) e anche quello che dà il nome alla scheda del browser.

Ottimizzare questo elemento lato SEO significa:

  • inserire la parola chiave principale al suo interno;
  • essere originali: Tag Title ripetuti all’interno dello stesso sito potrebbero causare degli svantaggi in termini di posizionamento;
  • non andare oltre i 60/70 caratteri.

Heading Tag fantastici e dove trovarli

Oltre al Tag Title, ovvero il titolo principale, la pagina web di un ecommerce può presentare anche degli altri tag, i cosiddetti Heading Tag.

Con Heading Tag ci si riferisce ai titoli dei diversi paragrafi nei quali è possibile suddividere gerarchicamente pagine e articoli di uno shop online.

Questa suddivisione in titoli e paragrafi, oltre a rendere più semplice e agile la lettura da parte dell’utente, garantisce anche una migliore indicizzazione della pagina web da parte dei motori di ricerca.

Da H1 a H6, gli Heading Tag creano una gerarchia tra i contenuti: il primo, H1, contiene la keyword principale, presente anche nel titolo. A seguire tutti gli altri, fino all’H6, definiscono con un titolo i temi trattati nei diversi paragrafi.

Meta Description: lo spazio giusto per attirare l’attenzione

meta description seo ecommerce

Non si tratta di un vero e proprio fattore tecnico in grado di influenzare il posizionamento SEO, tuttavia la Meta Description, ovvero quel piccolo paragrafo di testo che si trova sotto il Tag Title nella SERP, può essere sfruttata per invogliare l’utente a cliccare sul titolo dell’articolo.

Una Meta Description originale con un copy persuasivo (non più lungo di 155 battute) può far crescere il numero di clic e di conseguenza il traffico e le visite di valore al sito ecommerce.

La Sitemap, questa sconosciuta…

Ottimizzare la SEO di un ecommerce significa anche implementare una Sitemap, ovvero un file che elenca in modo gerarchico tutte le pagine presenti sul sito. Quest’attività consente agli utenti di consultare una mappa del sito per navigarlo meglio ma permette anche una migliore scansione e dunque indicizzazione delle pagine dell’ecommerce da parte dei robot dei motori di ricerca.

Anche le immagini si possono ottimizzare

Non tutti sanno che anche le immagini possono diventare un fattore di posizionamento di un pagina web.

Per questo motivo è fondamentale curare i seguenti aspetti:

  • peso: immagini troppo pesanti rallentano il caricamento del sito andando a impattare negativamente sul posizionamento della pagina web in oggetto;
  • Alt Tag (Testo Alternativo): anche in questo caso si tratta di una piccola porzione di codice che viene letto dai robot dei motori di ricerca per comprendere il contenuto dell’immagine;
  • nome del file: è importante che descriva tramite parole chiave il contenuto della foto. Se composto da più parole, queste vanno separate dal segno “-“;
  • didascalia: si tratta di un elemento che va valorizzato per aiutare l’utente a capire aspetti ulteriori del contenuto dell’immagine (per esempio nel caso di grafici);
  • titolo (Tag Title): questo elemento non è in concreto un fattore nell’ottimizzazione SEO dell’immagine, ma aiuta l’utente nella comprensione del contenuto dell’immagine.
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Velocità di caricamento come mantra

Come già sottolineato in precedenza, la velocità di caricamento del sito ecommerce è di importanza crescente.

Ecco perché è fondamentale dedicare del tempo all’ottimizzazione dello shop online dal punto di vista del peso delle varie risorse e delle diverse pagine. Più l’ecommerce sarà rapido a caricare le pagine e più il ranking SEO migliorerà.

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1 comment

  1. […] Il lavoro che deve essere fatto lato SEO su un ecommerce è molto: per saperne di più leggi “SEO per ecommerce: tecniche pratiche per aumentare le vendite“. […]