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La multicanalità nelle Onlus: intervista a Daniele Miggino di AISM

multicanalità onlus

Il mondo di AISM

AISM è nata nel 1968 per rappresentare i diritti e le speranze delle persone con sclerosi multipla. Da più di 50 anni è il punto di riferimento più autorevole per chi è colpito dalla patologia, ma anche per i familiari, gli operatori sociali e sanitari. Chiunque sia in qualche modo coinvolto, insomma. Parliamo di persone, ricerca e diritti come di parole chiave che rappresentano l’Associazione.

In quanto a persone, AISM conta su una rete di 98 Sezioni provinciali e oltre 13.000 volontari. Con la sua Fondazione (FISM), sostiene la ricerca scientifica di eccellenza. Solo nel triennio 2015-2018 sono stati investiti oltre 20 milioni di euro.

Infine, AISM è in costante dialogo con istituzioni ed enti di riferimento per portare avanti azioni di advocacy a tutela dei diritti di tutte le persone con sclerosi multipla e non solo, azioni concrete in grado di incidere sulle politiche sociali, sanitarie e socio-sanitarie.

Daniele Miggino, Web Content Editor di AISM, racconta in questa intervista come il concetto di multicanalità sia diventato fondamentale anche per le ONLUS e come il sito web istituzionale sia il punto di riferimento privilegiato per entrare in contatto con l’Associazione Italiana Sclerosi Multipla e le sue attività.

Ciao Daniele!
Raccontaci qualcosa di te e del ruolo che ricopri in AISM.

daniele miggino aism

Lavoro nell’associazione ormai da più di 10 anni come web editor. Se dovessi individuare una peculiarità del mio lavoro è la trasversalità. Interagisco con tutti i settori dell’Associazione perché ormai tutti comunicano, soprattutto in ambito digitale.
Lavoro sulle strategie e sui contenuti ma anche sulle tecnologie e sugli strumenti di gestione e di analisi.
Chi come me è cresciuto in un’epoca borderline tra l’era pre-digital e quella digital ha imparato a stare dentro questa complessità. Abbiamo capito presto che il mondo non sta fermo un attimo e che bisogna stare al passo.
Quando sono arrivato in AISM, per esempio, l’era social in Italia era agli albori, da allora ne abbiamo viste di tutti i colori. Sono solo 10 anni, ma per la comunicazione digitale sono era geologiche.

 

All’interno di una realtà come la vostra e, in generale nelle Onlus, che ruolo ritieni possa avere la comunicazione online e nello specifico il sito web?

In generale oggi nel web domina il concetto di multicanalità. Esistono tante piattaforme, che sono veri e propri luoghi in cui si parla e si incontrano i pubblici di riferimento. Ognuna ha le sue specificità.
I contenuti di un ente dovrebbero muoversi attraverso questi strumenti con piani accurati e obiettivi chiari.
In questo contesto “diffuso” il sito istituzionale è ancora un punto di riferimento privilegiato per conoscere AISM e le sue attività, per avere tutte le informazioni utili sulla sclerosi multipla e sull’attualità.
Spesso ci capita di sentire persone che di fronte a un tema che riguarda la SM dicono: “Vado a vedere sul sito AISM per capire di cosa si tratta”. In questa frase sta il senso più profondo di cosa significa essere una fonte autorevole.

 

Quali esigenze avete quotidianamente nella gestione del sito web?

Il sito Aism.it è una macchina complessa, con migliaia di contenuti pubblicati e diverse funzionalità.
Abbiamo cento Sezioni su tutto il territorio, ognuna con il suo minisito e il suo utente.
Pubblichiamo notizie quasi quotidianamente, aggiorniamo costantemente i contenuti informativi. Ma cerchiamo anche di migliorare la piattaforma sulla base di esigenze nuove o per rendere il sistema sempre più sicuro, stabile e performante.
Certamente mettere in funzione una macchina così articolata – come abbiamo fatto con Gmg Net nel 2018 – e mantenerla non è semplice. Necessita di un confronto costante, continui aggiustamenti, soluzione di piccoli bug o criticità impreviste.

 

Come vi trovate con Drupal?
Quali sono le features che vorreste migliorare con l’aggiornamento a Drupal 9?

Drupal ha accolto il nostro sito con una migrazione che non era facile in partenza. Ha funzionato bene, e ancora oggi garantisce una flessibilità che per noi è vitale. L’aspetto su cui proverei a fare alcuni miglioramenti è la gestione delle anagrafiche e delle immagini.

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Perché vi affidate ad un partner esterno per la gestione del sito web?

Come dicevo prima, AISM ha un ecosistema digitale ormai molto complesso e articolato, che richiederebbe per essere gestito, non una o due persone ma un vero e proprio staff dedicato. Ecco perché trovare un partner esterno professionale e affidabile è indispensabile ed è anche un’opportunità di crescita reciproca.

 

Come ha impattato il Covid sulla presenza online di una realtà come AISM?

Come per molte altre realtà, direi quasi tutte, ha fatto esplodere le attività online vista l’impossibilità di fare molte cose in presenza.
Oltre alla sfida pandemica che ha riguardato tutti, dunque, per noi è stata anche una grande sfida professionale. Abbiamo dovuto far fronte a nuove richieste, spesso inedite, inventarci nuovi format e strumenti.
Oggi torniamo lentamente a riprenderci la vita di persona, ma tutto quello che abbiamo fatto negli ultimi due anni senza dubbio rimarrà.

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