Negli ultimi anni il tema dell’accessibilità web è passato da “buona pratica” a requisito fondamentale, sia dal punto di vista etico che normativo. Rendere un sito accessibile significa permettere a tutti gli utenti, comprese le persone con disabilità visive, motorie o cognitive, di navigare e interagire con i contenuti in modo efficace.
Con l’introduzione del plugin Ally, Elementor entra in modo più deciso in questo ambito, proponendo uno strumento che agisce su due livelli distinti ma complementari: l’esperienza utente e lo sviluppo tecnico del sito.
Accessibilità: perché è così importante oggi
L’accessibilità non riguarda solo una nicchia di utenti, ma migliora l’esperienza complessiva di navigazione per tutti. Un sito accessibile è generalmente più chiaro, più usabile, meglio strutturato e spesso anche più performante dal punto di vista SEO.
Inoltre, gli adeguamenti agli standard WCAG (Web Content Accessibility Guidelines) sono diventati obbligatori per molte tipologie di siti, in particolare quelli della Pubblica Amministrazione e, sempre più spesso, anche per aziende private che offrono servizi digitali.
In questo contesto, strumenti che aiutano a individuare e correggere i problemi di accessibilità diventano essenziali.
Ally: due anime, due funzioni principali
Elementor Ally si distingue perché non si limita a un solo aspetto dell’accessibilità, ma lavora su due fronti principali.
1) Widget di accessibilità per gli utenti finali
La prima funzione di Ally è un widget di accessibilità visibile sul sito, pensato per consentire agli utenti di personalizzare la propria esperienza di navigazione in base alle proprie necessità.
Tra le funzionalità principali troviamo:
- Ingrandimento e riduzione dei testi
- Aumento del contrasto e modalità ad alto contrasto
- Evidenziazione dei link
- Font più leggibili
- Riduzione delle animazioni
- Supporto alla navigazione più chiara per utenti con difficoltà cognitive

Questo approccio è particolarmente utile per utenti che necessitano di adattare l’interfaccia in tempo reale, senza dover ricorrere a strumenti esterni o impostazioni di sistema.
2)Strumenti lato sviluppo per l’accessibilità
La seconda anima di Ally è rivolta a sviluppatori, designer e agenzie.
Il plugin offre:
- Analisi dei problemi di accessibilità del sito
- Report dettagliati sugli errori rilevati
- Suggerimenti per la risoluzione
- Supporto alla correzione dei problemi tramite intelligenza artificiale
Questa parte è particolarmente efficace sui siti costruiti con Elementor, grazie all’integrazione diretta con l’editor, i widget e la struttura del builder.

L’obiettivo è aiutare chi sviluppa a individuare rapidamente i problemi e a intervenire senza dover passare continuamente da strumenti esterni.
Chiarimento importante: cosa può (e cosa non può) fare Ally
È fondamentale sottolineare un aspetto spesso frainteso: installare un plugin come Ally non rende automaticamente un sito accessibile.
Ally non sostituisce una corretta progettazione accessibile né garantisce, da solo, la piena conformità agli standard WCAG o agli obblighi di legge.
Il suo ruolo è piuttosto quello di:
- facilitare la navigazione agli utenti, offrendo strumenti di personalizzazione dell’interfaccia;
- supportare sviluppatori e designer nell’individuare errori di accessibilità;
- aiutare nel processo di adeguamento, suggerendo e in alcuni casi automatizzando la correzione dei problemi.
L’accessibilità reale nasce da scelte progettuali corrette, da contenuti strutturati in modo semantico, da un uso consapevole dei componenti e da test continui.
Ally si inserisce in questo processo come strumento di supporto, non come soluzione “one-click”.
Questa distinzione è particolarmente importante anche dal punto di vista normativo: la responsabilità dell’accessibilità del sito rimane sempre in capo al proprietario e a chi lo sviluppa, indipendentemente dai plugin installati.
Report di accessibilità e dichiarazione: punti di forza e limiti
Report di accessibilità
Ally fornisce report utili per comprendere lo stato di accessibilità del sito, ma è importante fare una considerazione: queste funzionalità sono arrivate piuttosto tardi rispetto alle scadenze e agli obblighi normativi legati alle WCAG.
Per questo motivo, esistono già da tempo strumenti più generici e consolidati, come:
- Google Lighthouse
- Mauve++
- AXE
Questi tool svolgono un lavoro simile e restano spesso indispensabili, soprattutto quando si lavora su siti non basati su Elementor o quando servono analisi più trasversali.
Dichiarazione di accessibilità
Per quanto riguarda la dichiarazione di accessibilità, Ally fornisce una buona base di partenza, utile soprattutto per progetti semplici o siti aziendali standard.
Tuttavia, per siti più complessi o soggetti a obblighi stringenti, spesso è necessaria una dichiarazione più precisa, dettagliata e strutturata, come quelle offerte da servizi professionali dedicati.
In questi casi, Ally va visto come uno strumento di supporto, non come soluzione definitiva.
Pricing e nuovo abbonamento Elementor One
Ally è incluso nel nuovo abbonamento Elementor One, una formula che racchiude diversi servizi avanzati dell’ecosistema Elementor.
Questo piano punta a offrire:
- Strumenti AI
- Migliorie per performance e sicurezza
- Funzionalità avanzate per sviluppo e gestione
- Accessibilità tramite Ally
Per chi utilizza Elementor in modo professionale, l’inclusione di Ally all’interno di un pacchetto più ampio rende l’investimento più interessante rispetto all’acquisto di singoli strumenti separati.
Opinioni finali, test e margini di miglioramento
Dai nostri test, Ally si dimostra uno strumento molto utile, soprattutto per la sua doppia funzione:
- migliorare l’esperienza degli utenti
- supportare sviluppatori e designer nel rendere i siti più accessibili
Detto questo, la parte di report e di risoluzione automatica dei problemi ha ancora ampi margini di miglioramento.
Un punto critico è l’uso dell’intelligenza artificiale: Ally tende spesso a risolvere i problemi tramite AI, quando in molti casi sarebbe più efficace guidare lo sviluppatore con:
- spiegazioni chiare
- best practice
- indicazioni preventive

Questo approccio non solo aiuterebbe a correggere il problema attuale, ma permetterebbe di evitare lo stesso errore su altri siti.
In altre parole, Ally oggi è molto orientato a “curare”, ma potrebbe evolversi meglio nel prevenire i problemi di accessibilità alla radice.
Con ulteriori miglioramenti sul fronte educativo e preventivo, Ally potrebbe diventare un vero punto di riferimento per l’accessibilità su WordPress.